Il mio percorso non è stato lineare.
Ho esplorato il dolore, la bellezza, la spiritualità e la materia, fino a ritrovare il filo che unisce tutto: l’ascolto profondo.
Ascolto del corpo, delle emozioni, del vuoto, dell’altro.
Oggi sono qui, non per insegnare, ma per accompagnare chi desidera tornare a sé, spogliandosi di ciò che non serve, fino a sentire la pelle come soglia sacra.
Sono nato in Italia, in una terra dove il fuoco interiore può essere dimenticato, o risvegliato.
Ho scelto di risvegliarlo.
Da anni creo spazi di trasformazione in cui mente, cuore, pancia e spirito possono ricongiungersi.
Percorsi individuali e collettivi, cerchi, esperienze corporee, momenti di silenzio e verità.
Il mio linguaggio è fatto di presenza, simboli, suoni, respiri, contatto.
Tutto parte da lì: dalla realtà vissuta nel corpo, dal coraggio di guardarsi, dal desiderio di toccare la vita.